venerdì 6 giugno 2008

Buio in sala...ristorante


Non so se ci andrei, ma è una idea simpatica e trova posto ideale su questo blog.


Quando si tratta di andare a cena fuori alcuni di noi si accontentano di una semplice trattoria o della pizzeria sotto casa, altri invece preferiscono qualcosa di più ricercato, come un sushi bar o un ristorante francese. Altri ancora puntano sull’originalità e frequentano locali come la trattoria completamente automatizzata, il ristorante tra le nuvole o la tavola calda in tema pupù.A quest’ultima categoria, ne sono sicura, appartengono anche i frequentatori di Dans Le Noir, il ristorante completamente al buio.
Per entrare in questo curioso locale dovrete lasciare all’esterno qualsiasi possibile fonte luminosa, dagli accendini ai cellulari ed ai dispositivi elettronici, e proverete la curiosa esperienza sensoriale di mangiare in una sala completamente buia, senza poter osservare l’aspetto di quello che state gustando.Il locale offre quattro differenti “menù a sorpresa”, con prezzi che variano dalle 29 £ alle 37 £ (dai 37 ai 47 €), e con la possibilità di scegliere alternative vegetariane alle pietanze.Lo staff di camerieri è inoltre composto interamente da persone non vedenti, in grado di muoversi più facilmente in una sala in cui non esiste alcuna fonte di luce.Per ora Dans Le Noir esiste solo a Londra ed a Parigi, ma l’estrema popolarità di questa iniziativa lascia presagire l’apertura di altri locali nel resto d’Europa.

Cioccolato a prova di costume


Io credo che la persona che abbia simili idee sia un genio, non per l'utilità in se ma per la creatività...e quindi ve la propongo.


L’estate è alle porte, e la tanto temuta “prova costume” pende come una spada di Damocle sulle nostre teste. Il tempo per rimettersi in forma inizia a scarseggiare ed alcuni di noi sono già immersi fino al collo nei prodotti dietetici e contano le calorie ad ogni morso che danno.Se vi piace infliggervi questo genere di torture e non resistete alla tentazione di sapere quano è calorico ogni boccone che ingerite, avrete notato che da un pò di tempo a questa parte è sempre più facile trovare informazioni nutrizionali estremamente precise sulle confezioni dei prodotti.
Ma se non vi basta e vorreste calcolare con precisione l’apporto calorico di ogni briciola, vi farà piacere sapere che l’Agenzia per il Disegno e la Funzione, uno studio di design di Torino, ha ideato un prodotto che fa al caso vostro: Rompibollo, una tavoletta di cioccolato già divisa per porzioni, su ognuna delle quali è specificato il preciso apporto calorico fornito da quel pezzo di fondente.Il prodotto, per ora non ancora in vendita, è frutto di un’idea decisamente divertente. Ma fate attenzione: Rompibollo potrebbe finire col rappresentare l’ennesima fonte di stress per i poveracci che hanno deciso di mettersi a dieta per l’estate. Il mio consiglio? Una tavoletta al cioccolato che mente sulle calorie, per una volta.

(Fonte: Noantri.com)

@, amore della mamma...


Io non capisco cosa salti in testa ad alcuni genitori...


Di certo non si tratta di un nome comune nè per un occidentale nè in oriente ma, a quanto dicono i due genitori cinesi che intendono chiamare il figlio “@”, è un nome ispirato al loro amore per il figlio.In Cina, come anche nella maggior parte dei paesi anglofoni, quella che noi chiamiamo comunemente “chiocciola” viene letta “at” e pronunciata dai cinesi “ai ta”, che tradotto suona come “ama lui”. Una parola scelta dai genitori perchè richiama il concetto di amore, dunque.Il governo cinese ha annunciato quest’anno un provvedimento di legge che impedirà di utilizzare caratteri alfanumerici nei nomi propri ed imporrà unicamente l’utilizzo di ideogrammi appartenenti al cinese mandarino e ad altri linguaggi minori parlati nel paese.Ma già da tempo per molti cinesi quella del proprio nome è una questione spinosa: sono diffusi nomi che utilizzano ideogrammi tanto antichi da non essere neppure riconosciuti dai computer. L’approccio sempre più diffuso ad Internet ha reso la popolazione cinese più audace, e le nuove tendenze parlano di un certo allontanamento dalla tradizione dei nomi.Ancora non è noto se le autorità cinesi concederanno alla coppia di utilizzare la @ come un nome proprio per il figlio, e noi non possiamo fare a meno di chiederci come risolverà da grande la questione delle email: @@email.cn?

Fatti bella per Gesù


Nuove frontiere del marketing... questa non l'avrei creduta.


Fino ad ora su Noantri abbiamo trattato di numerosi prodotti a sfondo religioso, a volte ironici, come la Madoninna USB, ed altre volte preoccupantemente seri, come nel caso dei sandali di Gesù o del pigiama da crociato. Devo dire che di solito preferisco i prodotti appartenenti alla prima categoria, ed è pertanto con estremo piacere che oggi vi parlo della linea di cosmetici dedicata a Gesù.Con lo slogan “fatti bella per Gesù”, questa serie di prodotti per il corpo propone la figura di Cristo affiancata da due avvenenti signorine, ed include balsami per le labbra, creme per il corpo, creme per le mani, specchietti a forma di Gesù e beautycase e borsette.
Sulle confezioni possiamo leggere esilaranti esclamazioni come “Attira la Sua attenzione!”, oppure “Riscatta la tua reputazione!”, o anche “Mostrati al tuo meglio la Domenica”. E l’intero design della linea è decisamente di dubbio gusto.Ovviamente pensati per essere ironici, questi prodotti ditta statunitense Blue Q non hanno mancato di scatenare polemiche nel mondo cristiano e sono stati addirittura banditi dai negozi di Singapore, dove il 15% della popolazione è di religione cattolica.Se volete lasciare di stucco la vostra anziana e devota prozia, o semplicemente non sapete resistere ai prodotti kitsch come questo, vi torenerà utile sapere che il prezzo di un Mini-Kit completo di cosmetici dedicati a Gesù è di 19,99 $ (13,50 €), mentre un balsamo per le labbra costa 5,99 $ (4 €).

mercoledì 4 giugno 2008

Ci manca....

CASE CHIUSE: SANTANCHE', FARE UN REFERENDUM PER RIAPRIRLE =(AGI) - Roma, 4 giu. - Indire un referendum per riaprire lecase chiuse e' l'iniziativa di Daniela Santanche', che stainiziando a raccogliere le firme per promuovere laconsultazione popolare. "A 50 anni dalla nascita, la leggeMerlin va cambiata. Per dare strade sicure ai cittadini eliberta' dalla schiavitu' alle prostitute". Lo ha dichiaratioil leader di La destra, che sembra trovare l'appoggio di granparte della popolazione italiana come rivela il sondaggiolanciato da Donna Moderna. Infatti ben l'85% degli italiani dice "si' allariapertura". I sostenitori dell'iniziativa si dividono pero'sul fine: il 47% del campione afferma che cosi' verrannoripulite le strade, mentre il 38% lo vede come un modo perproteggere le prostitute. Il fronte del no e' la minoranza:solo l'11% degli intervistati pensa che abolire la legge Merlin(approvata nel 1958 prevedeva la soppressione delle case ditolleranza ndr) sarebbe semplicemente un ulteriore incentivoalla prostituzione, a cui si aggiunge un 4% che condanna:"Riaprire le case chiuse e' un atto immorale". (AGI)

PROFESSIONALITA'


Nel posto dove lavoro da un paio di settimane c'e' una persona che non posso non ammirare. Non fa molto, anzi alcuni dicono che non fa nulla, ma lo fa in maniera talmente sistematica ed abile da rasentare il talento. Nel frattempo si agita in maniera da simulare una attivita' intensa.

Insomma, non fa nulla ma lo fa in maniera altamente professionale. E in quanto tale, benche' deprecabile sotto il profilo etico, non si puo' fare altro che ammirarla. Quello che non fa, lo fa benissimo. Insomma, anche nel non fare ci puo' essere del genio.

Ingoia 8 magneti: bambina operata


E' stato neccessario intervenire chirurgicamente per salvare Haley Lents, una bambina di otto anni di Huntigburg, Indiana, che ha ingerito trenta palline di acciaio scambiandole per caramelle. La bimba ha ricavato i dieci magneti e le venti palline d’acciaio da un noto gioco di nome ’Magnetix’, prodotto dall'azienda Mega Brands. «Sembravano caramelle», ha raccontato all'emittente Cbs la piccola che è stata sottoposta a un intervento chirurgico di emergenza, con conseguente ricovero di due settimane in ospedale. Il padre di Haley, Jason Lents, ha raccontato che lui e la moglie non si erano accorti che la piccola avesse ingerito i magneti e le palline di acciaio e che l’hanno portata in ospedale due giorni dopo il fatto, dopo aver notato che la piccola soffriva forti dolori e non riusciva a stare in piedi. Le polemiche sulla presunta pericolosità dei suoi prodotti sono bloccate sul nascere dalla Mega Brands, che si è affrettata a declinare ogni responsabilità attraverso un comunicato uffiiciale. Il padre della bimba è invece molto critico nei confronti della ditta produttrice del giocattolo in questione: « Mia figlia è fortunata ad essere ancora viva». (Fonte: la stampa)


Ora scusate, a 8 anni puoi ingoiare il primo per sbaglio, ma se insisti con altri sette c'é una sola diagnosi possibile: bambina scema.

La favola del mare


C’era una volta un piccolo granchio rosso che vagava sul fondo di un mare azzurro e celeste. Era rimasto solo e si sentiva anche un po’ malinconico quando i suoi pensieri tristi vennero interrotti dalla vista di una magnifica medusa trasparente. I tentacoli brillavano ai riflessi del sole che accarezzava la superficie e, rapito da tanta bellezza, il piccolo granchio avverti’ dentro di se’ la magia del sentimento d’ amore. In quel momento passava da quelle parti un pesciolino azzurro, brillante e vivace che lo ammoni’: ‘con quella rischi di farti male’ma il giovane granchio dal guscio coriaceo riteneva che l’ amore non potesse nuocergli.
E quindi si mise a seguire la scintillante medusa dai movimenti sinuosi, troppo veloce per lui, che arrancava di lato, schivando ogni genere di ostacoli. Inciampo’ allora in una saggia tartaruga e rotolo’ a lungo sino a sbattere la testa su una montagna di pietra pomiche che lo lascio’ tramortito e dolorante. La tartaruga sorrise comprensiva e gli disse: ‘e’ sempre cosi’,sono creature straordinarie che ammaliano chiunque al loro passaggio, ma vanno solo ammirate, perche’ vivono in superficie e sono, per un piccolo ingenuo granchio, irraggiungibili. La bellezza talvolta va solo ammirata, non si puo’ pretendere di catturarla e tenerla per se perche’ una medusa catturata e portata sulla spiaggia da un bambino armato di retino, puo’solo morire e diventare viola’. Allora il granchietto comprese, i suoi occhi di onice si ammantarono di malinconia, ma solo un attimo. La bellezza della medusa dai tentacoli di ametista lo avrebbe accompagnato per sempre perche’ cio’ che e’ bello rimane nel cuore.