mercoledì 12 novembre 2008

L'utero in affitto, perchè no?


Una donna di 56 anni ha partorito tre bambine concepite e messe al mondo in nome e per conto della figlia. Nel darle alla luce all'ospedale di Cleveland, in Ohio, è diventata contemporaneamente mamma e nonna. Pur essendo un po' avanti con l'età, Jaci Dalenberg aveva deciso di aiutare la figlia Kim, che non era in grado di portare avanti la gravidanza. In accordo con i medici ha accettato che le venissero impiantati nell'utero gli embrioni della figlia concepiti in vitro. La gravidanza è andata a buon fine: la nonna-mamma ha partorito (con taglio cesareo) tre gemelline, due delle quali omozigote.

Fonte: Repubblica.it


Io non sono contraria anche se si tratta di un intervento estremo, ma ho sempre pensato che si tratti di una forma di generosità e di amore assoluti. E voi, cosa ne pensate?

La castità forzata vale 50mila euro

Un giudice spezzino ha riconosciuto 50mila euro di risarcimento danni per «castità forzata» a una donna di 55 anni costretta a rinunciare al sesso, negli ultimi 8 anni, a causa dell’impotenza sessuale del marito, provocata da un grave incidente stradale.

La sentenza le ha riconosciuto il diritto «ad avere rapporti col proprio partner», fra i diritti inviolabili previsti dalla stessa Costituzione, che riconosce la famiglia come società naturale fondata dal matrimonio.
L’uomo, investito da una moto mentre procedeva in bicicletta sui tornanti cittadini, aveva subito vari traumi, era poi caduto in depressione e aveva iniziato a soffrire di impotenza.

C’è stata una transazione fra il responsabile e la vittima, come avviene di norma, ma la moglie dell’uomo si è spinta oltre: ha chiesto il risarcimento all’assicurazione del proprietario della moto, lamentando il digiuno sessuale derivato dall’incidente. L’avvocato Stefania Federici ha sostenuto il danno esistenziale, oltre a quello morale e biologico. E ha ottenuto ragione.
Il giudice, Fabrizio Pelosi, ha valutato l’età della donna al momento del fatto (47 anni), quella del marito (56) e i 27 anni di vita sessuale serena che avevano avuto, dal 1973 sino al momento dell’incidente; pertanto, ha quantificato il danno in 50mila euro, che rivalutati con gli interessi legali arriveranno a 80mila.
(Fonte: il secolo XIX)

martedì 11 novembre 2008

Beh, non hanno tutti i torti

Gentilmente segnalata dal Micio...Grazie Miao

lunedì 10 novembre 2008

In caso di terremoto l'emergenza è il wc

Da un rapporto del Central Disaster Prevention Council
Secondo gli esperti giapponesi carta igienica e toilette sarebbero il problema principale in una grande città
Una fila di wc portatili (Afp) - Se la città di Tokyo fosse colpita da un terremoto catastrofico in un qualsiasi giorno lavorativo (quindi quando la città è popolata anche dai pendolari che vi si recano per lavoro) l'emergenza primaria non riguarderebbe la mancanza di cibo, acqua o abiti, bensì l'assenza di servizi igienici.
SCARSA ATTENZIONE - Secondo un rapporto del Comitato giapponese per la prevenzione delle catastrofi (Central Disaster Prevention Council), la questione è decisamente sottovalutata dal Governo. Le autorità prestano attenzione ad altri fattori quando studiano i piani di emergenza, e invece dovrebbero attivarsi e prendere provvedimenti al fine di prevenire il panico che un'emergenza toilette potrebbe suscitare tra la popolazione. Si pensi per esempio che la carta igienica si esaurirebbe nell'arco di 24 ore.
ESPERIENZA E RIMEDI – Come spiegato da un rappresentante delle istituzioni locali, Masaya Takahashi, i superstiti del terremoto del 1995 a Kobe ricordano che il problema principale era per l'appunto quello di trovare un bagno. «Certo è previsto che scuole, distributori di benzina e alcuni altri locali pubblici vengano dotati di toilette proprio per far fronte a una simile eventualità, ma servono provvedimenti ben più consistenti», ha detto Takahashi. Secondo le stime, infatti, oltre 800 mila persone avrebbero difficoltà a trovare un wc nella capitale se una catastrofe si verificasse. Ed è per questo che i rappresentanti del Comitato hanno lanciato l'allarme invitando sia i residenti sia i pendolari a prepararsi a tale evenienza, per esempio portando sempre con sé dei fazzolettini di carta e dei sacchetti di plastica da utilizzare come toilette di emergenza.
Fonte: Corriere.it

mercoledì 5 novembre 2008

"L'attesa attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi".
(F. de la Rochefoucauld)

Ha vinto!

Ha vinto. Si apre una nuova era....
Non c'è altro da dire, solo gioire. E speriamo che salti la politica guerrafondaia di quel Bush che ha fatto i propri interessi per quattro anni.

Chiamate Brunettaaa.....

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 5 NOV - Ha atteso 35 anni prima di ricevere il primo conferimento di supplenza temporanea di collaboratrice scolastica.L'episodio e' accaduto a Reggio Calabria e la protagonista - scrive oggi la 'Gazzetta del Sud' - e' una donna di 70 anni. Nel 1973 la donna presento' domanda e il mese scorso si e' vista recapitare una lettera con la quale le si affidava una supplenza temporanea. Dopo un giorno e mezzo di servizio, le e' stato detto che per l'eta' doveva tornarsene a casa.

lunedì 3 novembre 2008

Ma io dormo una favola comunque


Fare sesso fa bene alla salute. Ormai la scienza ha certificato quello che il buon senso popolare ha sempre saputo. Così come ora ha sottoscritto un altro luogo comune: una buona dose di sesso prima di addormentarsi regala sogni d'oro e notti tranquille. Altro che camomilla e tranquillanti, secondo gli esperti tedeschi di medicina del sonno della German Sleep Society (Dgsm), riuniti a Kassel, in Germania, per la loro convention annuale, fare all'amore è l'unica attività che impegna il fisico ma che al contempo lo distende e aiuta a scivolare senza problemi fra le braccia di Morfeo. Gli specialisti a congresso confermano le virtù benefiche di un sonno sano sulla salute dell'intero organismo, e bacchettano senza mezzi termini i 'forzati della veglia': dormire poco non è certo un vanto, avvertono i medici. Per assicurarsi notti ristoratrici, gli esperti della Dgsm promuovono stili di vita positivi, come dieta sana ed esercizio fisico costante. Ma attenzione: niente attività sportive serali: "Determinano il rilascio di ormoni stimolanti", spiegano gli esperti, che mantengono il corpo attivo e il cervello sveglio, complicando e ritardando l'addormentamento. Fa eccezione il sesso. Inoltre dormire bene previene molte malattie, ribadiscono gli specialisti, preoccupati per l'abitudine sempre più diffusa di 'risparmiare' sul sonno. Complici i ritmi frenetici della vita moderna - ricordano - nel mondo industrializzato il tempo dedicato ai sogni si è ridotto progressivamente di un'ora e mezza. Tanto che un tedesco medio dorme oggi circa 7 ore. Anche se il fabbisogno di sonno è soggettivo e non esiste una formula ideale, ammettono gli specialisti.
La moda di ridurre al minimo le ore di sonno viene da lontano. "Quattro ore di sonno per gli uomini, 5 per le donne e 6 per gli idioti", era la ricetta di Napoleone Bonaparte. Oppure c'è la regola del tre di Berlusconi: "Dormo tre ore, poi ho ancora energia per fare l'amore per altre tre", ha detto di recente il premier ospite di una discoteca milanese. Ma gli esperti ammoniscono: "Chi cerca di impressionare gli altri dormendo 'quanto basta' si muove su un terreno molto pericoloso". Che siano le 8 ore 'prescritte' dalla saggezza popolare, oppure le 9 ore o forse più predicate da attrici e modelle che fanno della buonanotte una cura di bellezza, "ognuno ha bisogno di dormire - assicurano i medici della Dgsm - E non esiste alcuna prova che certe persone riescano ad 'allenare' il proprio organismo abituandolo nel tempo a farsi bastare il minino sonno indispensabile", precisano gli scienziati. Se inizialmente si pensava che il sonno disturbato fosse causato da alcune condizioni patologiche, aggiungono, oggi il rapporto causa-effetto si è invertito ed è stato dimostrato che alcune malattie sono scatenate proprio dall'insonnia cronica. "Problemi cardiaci o cardiocircolatori", per esempio, "possono precipitare nei pazienti che dormono male per un lungo periodo". Si è stabilita inoltre una significativa correlazione fra disturbi del sonno e patologie come demenza o Parkinson.
(Fonte: Repubblica.it)