sabato 2 maggio 2009

Eccelibro: SWAY




Perché talvolta i medici espongono i pazienti a rischi inutili? Perché la NASA non è riuscita a prevenire lo schianto dello shuttle Challenger anche quando, col senno di poi, si trattava di banali errori di sicurezza? Perché siamo più propensi a innamorarci quando ci sentiamo in pericolo? Come è riuscito un professore di Harvard a convincere i suoi studenti a pagare 204 dollari per un biglietto da 20? Come può uno dei piloti più esperti della KLM ignorare l'addestramento, la grande esperienza e le regole base dell'aviazione, provocando ad oggi la più grande tragedia aerea della storia? Queste e molte altre domande trovano risposta in SWAY, un libro che spiega come vi siano forze psicologiche nascoste e ingannevoli che agiscono sul nostro comportamento, sabotando il processo logico e rendendolo assolutamente irrazionale. Nella fortunata tradizione di Blink e Freakonomics e improntato sulle ultime ricerche nella psicologia sociale, economia comportamentale e comportamento organizzativo, Sway rivela le dinamiche che influenzano le nostre vite personali e lavorative.

Sway è un libro semplicemente straordinario che andrebbe studiato alle scuole medie e forse anche alle elementari. Scritto in maniera deliziosamente accessibile spiega la psicologia sociale e alcuni dei suoi segreti in modo estremamente efficace. Personalmente ne ho preso appunti e lo studio regolarmente per evitare le 'scorciatoie mentali' che rischiano di portarci fuori strada e farci fare arrori, talora fatali come nel caso dell'areo della KLM schiantatosi unicamente per un errore di valutazione evitabile. Non voglio anticipare nulla del contenuto ma credo sia uno dei libri più riusciti di Nuovi Mondi, uno dei miei editori preferiti.

W Poch


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Eccelibro: L'amore a Londra e in altri luoghi

'Non voglio altro che esistere e ballare, muovere le braccia seguendo la musica e inventare figure sul palco facendo mio il pubblico' lo specchio gli ha dato ogni volta l'immagine di un ragazzo più magro, di un uomo senza madre nè padre, senza donne che lo sappiano amare per più di una notte: ogni sera il cuore più duro...
Flavio Soriga racconta dell'amore, ma non solo di quello erotico, dell'amore in tutti i sensi e di come i primi modelli di amore sono destinati a segnarti per tutta la vita. Un padre cercato e incontrato, i tentativi di leggere tra le rughe del suo volto un accenno di sentimento. Amori fuggiti e cercati, amori legati ai luoghi dell'infanzia come quell'isola che è rifugio e gabbia insieme.
C'è un filo conduttore che lega tutti personaggi dei racconti di questo giovane, o forse è la stessa persona che vive tante vite possibili, non so. L'idea finale che ti resta è che l'amore sia dolente, quasi mai felice o fonte di completezza e stupisce che questa immagine venga da un ragazzo nato nel 75. E' un libro di luoghi e di inseguimenti questi e vi si legge una sottile inquietudine. Quello che era facile non lo è più. Troppo cerebrale, troppo mediato, troppo carico di aspettative. E' l'amore della modernità e Soriga ne percepisce tutta la complessità.

venerdì 1 maggio 2009

Hatebook per perfidi


E' stato definito la faccia cattiva di Internet. Hatebook.com è il social network adatto a invidiosi, perfidi bastardi e iene che hanno come unico scopo nel tempo libero di vomitare cattiverie su chiunque. Gli iscritti se la prendono con star del cinema e della tv, madri, padri, figli, fratelli e sorelle. Un post recita 'odio tutti quelli che fanno parte di coppie felici'. Invidiosi di tutto il mondo unitevi. Io scusate, non mi unisco a voi.

Mille euro al giorno per la modella


Si chiama Daphne Self, è ultra richiesta da Dolce e Gabbana, la richiede il fotografo Mario Testino, la venerano i direttori di testate come Vogue e Marie Claire. E guadagna mille euro al giorno. E allora? Allora Daphne ha 80 anni suonati e lavora sulle passerelle di tutto il mondo dal 1950. Dice che la sua fortuna sono i capelli grigi, che si diverte e la mantiene giovane. Inutile dire che non ha nessuna voglia di smettere e alla sua agenzia, la Models 1, hanno continue richieste per lei.

Avanti, c'è posto

Chissà perchè, ma si finisce sempre a parlare di uomini, noi amiche. E qualche volta finisce che anche un uomo si intrometta nella discussione. Parere interessante e forse interessato, il cui succo è: siete troppo aggressive e ci spaventate. Porto a casa il messaggio e ci rimugino. Di certo alcune di noi sono aggressive, altre vere e proprie iene. Ma a mio parere c'è anche molta semplificazione, ci attaccate un'etichetta in 20 secondi senza andare tanto per il sottile. Aggressive? E se fossimo solo determinate, o timide, o spaventate a nostra volta? E se fossimo costrette ad essere così perchè voi non è che ci date una gran mano? E se fosse che, come dice Goffman esiste un aspetto pubblico e uno privato? Io ad esempio con il mio uomo sono molto coccolona e accomodante, mi piace seguire, non sento l'esigenza di impormi, non imposto il rapporto con un uomo sul potere ma sull'amore, sul piacere di fare qualcosa per e con l'altro. Ma siccome nella vita ho tutto sulle spalle ho l'aria di una che lotta. Ma mica lotto 24 ore al giorno. E poi lotto perchè sono costretta, mica mi diverto.
Mettetemi di fianco una persona che mi sostiene, che non mi prende contropelo, a cui piace condividere la vita e dividersi il peso dei problemi e divento una gatta, tutto il tempo a fare fusa, tutta divano e coccole e poi da cosa nasce cosa perchè l'unica cosa che una donna non deve fare è usare il sesso come ricatto o merce di scambio.
Che ne sa, Professore, di me? Le assicuro che sono un pasticcino...ma lo deve sapere una persona sola, ed mettere qualche schermo, qualche barriera, è un antico metodo per selezionare. Il premio è per quell'uomo che dimostra di avere intuito e sa andare oltre le apparenze. Alla maratona di New York partecipano in molti, ma uno solo vince.

Napul'è....




Anche Napoli è andata. Tutto bene, anzi benissimo. Relatori brillanti e carini, moderatrice in forma (modestamente), tutti belli sorridenti. Cosa vuoi di più dalla vita?


Oltre lo schermo - mostra a Napoli


Foto in bianco e nero scattate da una donna, la bravissima Cinzia Camela, esposte nella bella galleria Al Blu Di Prussia a Napoli, nella elegante Via Filangieri. Muri neri, poltrone viola, mood raffinato. Alle pareti le foto dei divi di Cannes e Venezia, gli attori più famosi fotografati con tagli particolari, espressioni rubate. Cinzia ne ruba le emozioni, le imprime sulla carta, le fissa in un eterno che solo la fotografia può dare. Bravissima, perchè il bianco e nero è la sfida più difficile per ogni fotografo. Li proietta oltre lo schermo, li congela ma allo stesso tempo ne illustra il lato più umano, l'espressione stanca, il moto di impazienza. La mia preferita? E' quella con Giovanna Mezzogiorno.

Se passate a Napoli andate a vederla, troverete Mario Pellegrino, curatore della mostra e persona di rara gentilezza. Ditegli che vi mando io, quella che gli ricorda una cantante francese...


Oltre lo schermo

21 aprile - 7 giugno 2009

Ingresso libero

Al blu di Prussia

Via Gaetano Filangieri 42 - Napoli