lunedì 15 giugno 2009

Sweet drops

Prodotto da una gioielleria di Copenhagen, è un braccialetto di pelle su cui sono montate gocce di diversi materiali, tra cui oro bianco a pavè e lavorato a traforo con qualche brillante buttato qua e là. Molto carino, non ho idea del prezzo, ma è perchè non voglio saperlo, tanto non me lo posso permettere.

domenica 14 giugno 2009

Kim Raver, bella perchè imperfetta


Viso lungo, bocca non perfetta, occhi grandi e tondi valorizzati da un trucco magnifico, Kim Raver è una delle protagoniste di Lipstick Jungle, serie che gradisco nettamente di più di Sex and The City. Parla di tre quarantenni alle prese con i soliti maschi impauriti e che quindi devono, semplicemente, farne a meno, trovare altre risorse e contare sulle amiche. Non del tutto lontano dalla realtà, ha Kim Raver che recita in maniera molto convincente. Una bellissima che nell'insieme ha un grande fascino ma che, esattamente come me, se la prendi pezzo per pezzo, le trovi un sacco di piccole magagne. Alla faccia, è il caso di dire. Poco botulino, necessario se hai le glabellari dall'età di 5 anni, e un leggero quanto raffinato apporto di filler a base di acido ialuronico (consiglio il più moderno e durevole Glytone, che cura le rughe dall'interno stimolando la sintesi di collagene e soprattutto grazie all'azione antiossidante del mannitolo, evita che durante l'iniezione si verifichino fenomeni ossidativi che minimizzano l'effetto del filler).
Nel mio caso un filler a basso peso molecolare serve a riempire in maniera soft le glabellari, alcuni esiti cicatriziali, mentre quello a peso molecolare maggiore servirà a restituire un po' di volume agli zigomi (il vecchio tentativo con Restilane subQ non mi piacque e infatti non è stato ripetuto, pompa troppo). Le zampe di gallina? Me le tengo, fanno personalità.
Baci Kim :)

Scoperta evoluzionistica

Dopo lunghi periodi di studio e riflessione, dopo aver letto con attenzione Dawkins contro Gould (Raffaello Cortina) sulle due tesi sulla teoria evoluzionistica, dopo prove e riprove ho la risposta.
Ho scoperto a cosa serve il 'pollice opponibile' che abbiamo in comune con i primati più in alto nella scala evolutiva:

A-MANDARE-GLI-SMS!

Illum Bolighus







Posto nel cuore della capitale danese, Illum Bolighus è una sorta di Rinascente completamente declinata nel senso del design e del meglio della made in Denmark (e non solo). Ecco quindi gli oggetti più simpatici e soprattutto superflui apprezzati durante la nostra allegra gita sotto l'ombrello:
lo shopnic - cestello chiudibile utile per la spesa o per un pic nic, molto carino, in vari colori ha l'unicapecca di pesare un quintale già da vuoto, figuriamoci pieno di roba;
le calosce - bellissime, raffinate, in materiali probabilmente testati dalla NASA ed adatti anche a due passi sulla luna, costano come un paio di Manolo
il termometro da the - piacerebbe molto a Carla, l'esperta di the e teiere, ti dice l'esatta temperatura dell'acqua, e se non hai voglia di leggere il termostato, lo metti sulla sua base e te lo dice in digitale.
Last but not least:
il cucchiaino prensile - per quelli che non usano il piattino, nè il vassoio e non sanno dove diavolo mettere il cucchiaino sporco: geniale.



Non si vive di solo pane... o si?

Dipende...se la panetteria è questa, nel pieno centro di Copenhagen, di fianco a Illum Bolighus, dove il profumo di farina calda esce dalla porta e si insinua tra le strade della città umida di pioggia. Allora si, si può vivere di solo pane, ma di ogni tipo, forma e grado di cottura, mollicosità, crosta. Rivoli di sesamo e granelli di papavero, farine mai sentite prima, il caldo umido delle panetterie. Un sogno, un'oasi di buono in una giornata dominata dalle pozzanghere. Siamo entrati a razzo. E ci siamo beati di odori.

Finalmente a casa...











Figlia di un globetrotter ne ho ereditato la facilità di movimento. Stanca ma felice sono tornata alla base anche se il letto dell'Adina Hotel & Apartments non era affatto male e ci ho trascorso volentieri qualche ora. Copanhagen non ci ha accolti come avrebbe dovuto e fare un minimo di shopping sotto la pioggia è stato un problema ma figurati se io e Franco ci siamo fatti spaventare. E infatti sono tornata con la mia piccola dose di novità: tovagliolini, cucchiai colorati, un uccellino di stoffa ma soprattutto un nuovo astuccio di Ordning&Reda con evidenziatori e penne colorate, dono del mio amico del cuore. Si sbellica lui, ride come un matto quando tento di comprare lì il barbecue. Era una offerta: 200 euro prima NU 73, sono stata molto tentata.




Abbiamo mangiato carne e pesce a colazione pranzo e cena e infatti ieri sera mi sono uccisa di linguine aglio e olio. La pace dei sensi. Oggi Home Spa, trattementi, creme, lozioni, spelacchiamenti vari, maschere per il viso, tutto il campionario. Perchè partire è bellissimo ma tornare...è magnifico.

mercoledì 10 giugno 2009

Transito


Vado di corsa, vado di fretta, ma una traccia sul blog la devo lasciare. Milano era più brutta e sporca del solito. Sono distrutta, ma abbastanza soddisfatta. La cosa più bella è stata la cena a casa della zia Ida per festeggiare il diploma di quel gran figo di mio nipote Niccolò: cena in terrazza, fiori, luminarie e ...sushi. Poi una sigaretta, una sola e infine sdraio di legno condita di centododici cuscini e copertina per le chiacchere. Intanto mi rifacevo gli occhi con l'ortensia bianca. Una serata perfetta. Poi ninna e l'indomani il solito bailamme.

Oggi? Valigia, si riparte, sia mai che ti annoi. Cambio valigia, cambio stagione (fa freddo lì): lungo vaggio di lavoro ma due prospettive interessanti: stare un po' col Dottore e incontrare una amica di blog. Ci crederete? Incontro a Copenhagen una ragazza che conosco solo via blog. Una vera figata. Cinnamon, arrivo.

Prima però, lavare capelli e tutto il restiling necessario. Ho fatto tardi ieri, con una telefonata fiume, nessuno dei due avrebbe smesso ma alle 2 di notte si è deciso in comune che era il momento di fare le ninne. Niente mi piace come quelle chiacchere intense, intime, notturne, a bassa voce, dove ci si dice tutto e si consegnano i desideri più segreti, quelli dei quali hai più pudore.

venerdì 5 giugno 2009

A ognuno il suo


Ho la testa come una palla da bowling, stessa consistenza, non ho ancora finito. Manca una sostanziosa bibliografia (la cosa più pallosa) e poi alla grafica ci penserà il Caro Charles. Io potrei invece portarmi avanti sui messaggi chiave e poi ho un congresso da scartabellare, cosa vedere, dove andare, cosa ascoltare, almeno 15 pagine di programma per due reumatismi, that's incredible. Ma sono già le 19 e 40 e il tutto probabilmente sarà rimandato a dopo la puntata di E.R. Dicono che torni nel cast anche il buon George Clooney, ritorno che io stasera celebrerò con un bel Martini. Mescolato e non shakerato, con ghiaccio e oliva, off course, che non significa 'di corsa' come ho tentato di convincere la Gommosa.
Ma prima, un po' di relax e cosa di meglio di un bel sudoku e qualche espressione di quelle del liceo? Lo so, mi hanno già dato della matta, ma che ci posso fare se l'aritmetica (perchè, si badi, non è matematica) mi rilassa? Tutte quelle parentesi di ogni forma, ordinate e rassicuranti. Che spettacolo! Tutti i numeri in fila e poi il risultato, che soddisfazione quanto l'espressione "riesce".
Insomma, vado a rovistare tra i numerosi quaderni iniziati e mai finiti della Gommosa, cerco quello con i quadretti nè troppo piccoli nè troppo grandi. Apro una roller nera e via, corro sui numeri come su un ottovolante, tutto meccanico, nessuna elaborazione, la mera ripetizione e applicazione di regole. A quasi 40 anni ecco qual è uno dei miei passatempi preferiti. Una delle mie 'fisime', insieme alle penne, e quella strana reazione che mi prende quando sono arrabbiata: c'è chi fuma, chi rompe le cose, chi beve, io.... pitturo, prendo lo smalto bianco ad acqua e...pitto tutto quello che mi capita a torno. L'ultima volta è stata la moto: diventata viola a spruzzo dopo una furibonda quanto consueta lite con la mi mamma. Un lampo di terrore appare fugace negli occhi di mia figlia. Una volta le ho pittato il letto, un'altra la porta della camera, un'altra ancora tutti gli stipiti delle finestre e poi un tavolino che proprio non mi convinceva...e non è ancora tutto bianco come dico io...ho ancora occasioni di arrabbiarmi. Nel frattempo...mi alleno a fare le parentesi, che carine!