giovedì 29 maggio 2008

Finalmente una buona notizia


L’attore ha messo fine alla sua relazione con Sarah Larson che da oltre un anno era sua compagna inseparabile
George Clooney torna single: secondo quanto rivelato dalla rivista "People", è finita la relazione, che durava da un anno, tra l’interprete l'attore e Sarah Larson. «Non commento la vita privata di George», si è militato a dire Stan Rosenfield, agente di Clooney, cui era stata chiesta una conferma della notizia. I due si ernoa incontrati per la prima volta quattro anni fa a Las Vegas, dove all’epoca lei faceva la cameriera al "Wiskey Bar", ma è stato solo nel giugno dello scorso anno, dopo essersi rivisti nella stessa città, che avevano iniziato a uscire insieme.

Il debutto ufficiale della coppia era avvenuto alla fine dell’estate, in occasione dei Festival del cinema di Venezia e di Deauville. A ottobre, ricorda "People", erano rimasti coinvolti in un incidente di moto. A marzo l’attore aveva portato con sè la fidanzata alla cerimonia degli Oscar, privilegio fino ad allora mai concesso a nessuna.

Il piccolo psicopatico...


..che e' in ognuno di noi...
Chi di noi non ha una fobia? Un Complesso? Un timore? Uno scheletrino nell'armadio o nell'armadietto?
Nessuno e' perfetto e ognuno di noi porta con se' il fardello di ferite e delusioni, traumi ed abusi, che ci rimangonodentro. Comportamenti appresi, tare genetiche. Ognuno di noi ogni giorno, piu' o meno consapevolmente, media con il proprio piccolo mostro. Che ogni tanto vorrebbe farsi un giro, che vorrebbe uscire, che fa capolino. Nessuno e' completamente sano, facciamocene una ragione, io ad esempio sono ossessiva e soffro di shopping compulsivo. Tengo entrambe le mie 'malattie' sotto controllo, i miei fantasmi nello sgabuzzino, ma sono li' e mi dicono: non fidarti mai completamente di te stessa. In realta' le nostre patologie piu' o meno gravi ci raccontano i nostri dolori, ci mandano dei messaggi e ci dicono che 'non ci apparteniamo completamente'. Quello che emerge, frasi, parole, comportamenti, minacce, vanno letti e interpretati, per conoscerci meglio. Sotto il livello placido di un'acqua limpida si agitano correnti potenti e violente. Sono quasi certa che in ognuno di noi possa celarsi un serial killer potenziale. Mai fidarsi troppo, nemmeno di se'. Ma di certo sapere nome e volto del nostro ospite inquietante aiuta, eccome.

martedì 27 maggio 2008

L'omosessualità in natura e tra gli animali

LiveScience stila la classifica delle specie più gay
Non è solo una peculiarità umana, ma è largamente diffusa e scritta nei geni di almeno 1.500 specie
Mentre nel nostro Paese il neo ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, parla dell'omosessualità come di una realtà che non rappresenta più un problema per la società, in molti ancora si domandano se sia «una cosa naturale». Una risposta viene dalla scienza, che chiama in causa madre natura e il fatto che l'accoppiamento omosessuale è comune in centinaia di specie animali.
1.500 SPECIE - Secondo quanto riferito dal professor Petter Böckman, dell'Università di Oslo, le specie in questione sono almeno 1.500, e includono orsi, gorilla, gufi e salmoni. Stando a quel che si osserva nel mondo animale, l'omosessualità sarebbe quindi naturale, predeterminata, scritta nei geni. Ma dato che l'amore gay non porta alla riproduzione, come mai il percorso evolutivo non ha via via portato all'eliminazione di questi comportamenti? Alcuni scienziati considerano che evidentemente gli animali, così come l'uomo, si accoppiano non solo per garantire la sopravvivenza della specie ma anche per puro piacere. Tuttavia – riferisce LiveScience – esistono anche teorie diverse a spiegazione dei comportamenti omosessuali in natura, come quella secondo la quale servirebbero come allenamento ai rapporti eterosessuali o, ancora, quella che vede nell'amore gay un modo per rafforzare i legami tra i membri della specie.

LA PAURA È UMANA – Comunque sia, a quanto pare l'unica specie in cui coesistono omosessualità e omofobia è quella umana. Quando riguarda gli umani, infatti, tale diversità è spesso considerata una minaccia, una cosa innaturale. Una cosa innaturale che però è stata documentata anche nelle scimmie bonobo - i nostri più vicini parenti - che non disdegnano i piaceri del sesso, si accoppiano di frequente (al punto che sono solite risolvere i conflitti proprio facendo l'amore) e sono notoriamente bisessuali. E tolleranti.
Alessandra Carboni19 maggio 2008

Succede anche questo....

E' reato rinfacciare l'insoddisfazione sessuale

24-05-2008

Roma, 24 mag. Mai dire a qualcuno che e' "insoddisfatto sessualmente". Rinfacciare, infatti, questa frustrazione, dice la Cassazione, e' un reato perseguibile penalmente per una duplica ragione: perche' e' "lesivo" della reputazione dell'offeso e perche' provoca "dileggio" nei confronti della persona insoddisfatta. Applicando questo principio, la Quinta sezione penale ha convalidato la condanna per ingiuria continuata ad un 49enne fiorentino, Marco T., denunciato da un'amica, Barbara M., che in un paio di occasioni (nel novembre del 2003 e nel gennaio dell'anno successivo), in seguito ad una litigata, le aveva rinfacciato, "in maniera certamente inurbana", annota piazza Cavour, di avere frustrazioni sessuali.
Nel dettaglio, si legge nella sentenza 20612 che Marco aveva detto a Barbara: "sei insoddisfatta sessualmente perche' tuo marito non ti soddisfa, cercati un altro...". Immediata la denuncia della donna che si era sentita ferita e la condanna a mille euro di multa per ingiuria continuata nei confronti di Marco T. da parte del Tribunale di Firenze - sezione distaccata di Pontassieve - nel novembre 2006. Inutilmente l'uomo ha tentato di cancellare la multa, sostenendo tra l'altro che l'avere rinfacciato all'amica di non essere soddisfatta sotto le lenzuola poteva essere tutt'al piu' "lesivo della reputazione del marito" e non anche ingiurioso nei confronti della donna.
La Suprema Corte ha respinto il ricorso e, giudicando la questione "manifestamente infondata", ha evidenziato che "rivolgersi ad una persona rinfacciandole difetti fisici o psichici dei coniugi comporta dileggio anche per essa". L'avere rinfacciato la frustrazione sessuale, a Marco T., oltre alla multa, costera' anche una ulteriore spesa di 1580 euro, la somma da rifondere all'amica per le spese processuali sostenute in Cassazione.

(Fonte: Adnkronos)

E' evidente che il grado di litigiosita' e' aumentato a dismisura e cosi' l'aggressivita', la maleducazione. Manca e molto, il tatto, l'essere, come si diceva una volta "urbani" ossia cittadini della citta' e come tali piu' a modino di quelli delle campagne che erano considerati meno eleganti.

Oggi invece succede esattamente il contrario, in citta' la gente e' esasperata e ignorante, in campagna molto piu' accomodante, disponibile e solidale. Aggredire le persone con argomentazioni private, intime e a sfondo sessuale e' poi, a mio parere particolarmente deprecabile. Quindi sono daccordo con la sentenza e con la multa comminata al "cafone".

sabato 24 maggio 2008

Ex anello? Nemmeno per sogno


Il mio bellissimo solitario puro allalente brilla ancora al mio dito, perchè un diamante è per sempre, un fidanzato, no!


Grande successo online per l'americano Exboyfriendjewelry.com


In vendita i gioielli di chi ha visto sfumare il sogno d'amore
"Vendesi anello di fidanzamento"Il sito per sbarazzarsi del ricordo
di BENEDETTA PERILLI
Doveva essere per sempre e invece è finito sepolto in una scatola di velluto. Prima brillava al dito di una futura sposa, ora giace in fondo ad un cassetto. Nel mezzo ci sono storie di corna, tradimenti e fughe. Ma cosa fare dell'anello, costoso pegno di un amore che prometteva di essere eterno? Lei non lo vuole più. Lui, invece, vorrebbe riaverlo. Restituirlo o tenerlo per sempre nascosto? Finalmente, ex fidanzate e sposine tradite, il dilemma è risolto. E dalla delusione potrebbe addirittura nascere un ottimo affare. La risposta si chiama Exboyfriendjewelry, un popolare sito americano che dallo scorso febbraio ha dato il via al più cinico dei commerci: quello dei regali degli ex fidanzati. LA GALLERIA FOTOGRAFICA Basta iscriversi, postare una foto che ritrae la merce che si vuole vendere, e stabilire un prezzo. Il resto funziona come un normale sito di vendite online, ad eccezione delle descrizioni. Qui le donne non si limitano a specificare i carati del diamante o il colore dell'oro ma inseriscono anche alcune righe per motivare la vendita. "Cari mamma e papà - scrive una ex moglie - vi ricordate quando mi sono voluta sposare così giovane? Scusate. Non posso restituirvi i soldi del matrimonio, ma tutto quello che prenderò dalla vendita delle fedi sarà vostro". Diventato subito frequentatissimo, nella sola pagina dedicata agli anelli di fidanzamento a tutt'oggi sono state postate 614 richieste di vendita. Il sito propone 8 categorie attraverso le quali sbarazzarsi dell'oggetto scomodo: oltre agli anelli, si vendono bracciali, collane, orecchini, orologi, ciondoli, bigiotteria. E regali che avrebbero dovuto essere gioielli, ma non lo sono stati.
E' tristemente questa la categoria più affollata, dopo quella dei solitari e delle collane. Qui dove le donne più deluse vendono quelle borse simil-pelle e quegli stivaloni pelosi che non hanno mai mandato giù. Aspettavano il diamante, è arrivata una finta borsa di Chanel: che soddisfazione riuscire a venderla a trenta dollari. Le più agguerrite, poi, si vendono perfino il vestito da sposa. "Sono stata con la mia specie di marito per sette anni - commenta una delle utenti - sono riuscita finalmente a dimenticarlo, ora devo far sparire questo vestito". L'idea del sito è venuta a Megahn Perry, trentenne attrice e scrittrice, che racconta l'odissea vissuta nel tentativo di sbarazzarsi di una collana e di una parure utilizzata il giorno del suo matrimonio: "Sono andata nel negozio di uno squallido compratore di oro nel peggior quartiere della città - racconta la donna - e per tutti i miei gioielli mi sono stati offerti settantacinque dollari". Delusa dai tentativi andati in fumo, decide finalmente di chiedere consiglio alla matrigna Marie. "Voglio un luogo sicuro dove vendere i regali del mio ex", si lamenta Megahn. "Apri una sorta di eBay dove tutte le donne possano farlo", risponde Marie. Ed ecco nato Exboyfriendjewelry, che vede come co-fondatrice proprio l'arguta matrigna. Attualmente, l'ammontare dei regali in vendita è pari a 1.300. Dai commenti delle utenti il sito sembra riscuotere grande successo. "All'inizio sono stata attratta dall'aspetto catartico e terapeutico del riuscire a vendere un anello di fidanzamento - racconta Michelle di Los Angeles - poi ho messo in vendita due anelli e il primo l'ho dato via in due giorni. È stato bello vedere un oggetto del mio passato prendere nuova vita". Sul sito non c'è solo chi vende. E anche le acquirenti dicono la loro: "Sono una studentessa e con pochi soldi ho comprato un braccialetto per il matrimonio di un'amica e un anello per il mio ragazzo". Insomma, che ci si sbarazzi di un ricordo spiacevole o che si decida di accogliere tra le proprie dita il simbolo di un amore passato, Exboyfriendjewelry sembra risolvere molti problemi. Infine, per decorare al meglio questo tempio eretto in nome delle donne deluse, la creatrice Megahn Perry ha deciso di dilettare le sue ospiti con un simpatico test che campeggia in home page. Il quesito è semplice: "Il mio ex fidanzato è...". Semplice anche la risposta: per il 39% delle donne è stato una totale perdita di tempo. Ma per un consolante 19% è stato un uomo fantastico, con il quale non la storia non ha funzionato.

Per un buonissimo fine settimana...

venerdì 23 maggio 2008

Autoreferenziale? La Mason e i pesci Rossi....


Perry Mason e i pesci rossi, (titolo originale The case of the Goldigger's Purse) è un romanzo scritto da Erle Stanley Gardner, stampato il 15 maggio del 1954 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 276 e il 6 agosto del 1961 nella collana I capolavori dei gialli Mondadori con il numero 177. Protagonista il celebre personaggio, l'avvocato Perry Mason.

Trama
Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.
L'avvocato Mason si trova coinvolto, suo malgrado, da un eccentrico e odioso uomo di affari Harrington Faulkner in un problema di pesci rossi rari, (i ciprinidi a telescopio che poi sono di colore nero). L'uomo si trova in disputa con il suo socio in affari Elmer Carson e con una donna Sally Madison che vorrebbe 5000 dollari per fornigli la cura per salvare i suoi pesci rossi. Quando Mason arriva a casa sua assieme alle moglie Jane Faulkner, l'uomo giace ucciso nel bagno assieme ad alcuni pesci. L'avvocato, aiutato dall'investigatore Paul Drake riuscirà a risolvere un'intricatissima matassa piena di persone che hanno molto da nascondere. Verrà coinvolto in prima persona assieme alla sua segretaria Della Street. La verità risulterà limpida solo alla fine.


(Fonte: Wikipedia)




Ci sono capitata per caso ma mi divertiva troppo...

Orgasmo...ma non sono convinta


Nel cervello femminile "tutto spento" per poter raggiungere il piacere

Quali sono le radici neurologiche del piacere sessuale? Come e quali aree del cervello vengono attivate o spente per riuscire a raggiungere il massimo piacere?La rivista Scientific American, riprendendo diverse ricerche, affronta l'argomento della relazione tra climax e corpo umano.In particolare ne riprende una condotta nel 2006 su un campione di donne dall'università Groningen.Questo studio ha permesso di scoprire la differenza di attività neuronale tra la fase di eccitazione e l'orgasmo. Mentre durante la prima fase si verifica l'attivazione dei neuroni di alcune aree del cervello, nel momento del massimo piacere femminile i neuroni di alcune parti del cervello si disattivano completamente. Una delle aree in questione è la cosiddetta corteccia orbito-frontale laterale sinistra, preposta alla gestione dell'autocontrollo: la diminuita attività indica quindi che il nostro cervello facilita il raggiungimento dell'orgasmo facendo perdere le inibizioni.Un rallentamento simile avviene nella corteccia prefrontale dorsomediale, dove nasce il pensiero morale (almeno secondo gli esperti): qui la pigrizia dei neuroni corrisponde a una sospensione della capacità di giudizio e di riflessione.Inoltre l'attività neuronale risulta ridotta anche nell'amigdala del cervello delle donne, coinvolta nelle emozioni e nella paura; spesso infatti è necessario sgomberare il campo da timori e ansia se si vuole raggiungere l'orgasmo.Per gli uomini invece è tutto più facile. L'attività neuronale infatti non necessita di essere messa a riposo per agevolare il piacere, anzi si rimane anche attivi verso gli stimoli sensoriali. Per avere un orgasmo le donne devono in pratica sopprimere le emozioni, per gli uomini invece non fa molta differenza.