domenica 13 aprile 2008

Verginità di seconda..mano








Gia me li vedo quelli della redazione de L'Italia sul Due e sfregarsi le mani. Ci faranno sicuramente una puntata con una serie di ospiti che dire inutili è poco.

E che dire degli ignari partner che crederanno di avere la loro donna per la prima volta e triveranno invece una superesperta 'rattoppata'? Scusate la crudezza ma queste notizie mi fanno venire le bolle perchè vuol dire che siamo un popolo di veri cretini e dove l'apparenza fa sempre rima con l'inganno. Dove facciamo sesso daqudo abbiamo 15 anni e poi pensiamo di fare fesso quello che vogliamo sposare. Glielo diranno che è un 'rattoppo'?


Roma, 11 apr. (Adnkronos Salute) - Ritrovare la verginità grazie a viaggi all'estero, interventi in cliniche private, ma anche nelle strutture pubbliche italiane. Nel 2005, in regime ordinario o in day hospital, negli ospedali del Belpaese ci sono stati 47 interventi di imenoplastica, spiega Salvo Caruso, presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica e ginecologo dell'Università di Catania, intervenuto oggi alla presentazione a Roma del 'Rapporto 2008 sugli italiani a letto'. "Non si tratta di immigrate che, per motivi religiosi o culturali chiedono la ricostruzione dell'imene, ma di italiane, fra i 30 e i 35 anni, che magari abbinano l'intervento ad altri 'ritocchi'. Anche se non mancano le giovanissime". E se nelle strutture private i tempi sono rapidi e il costo è di 4 mila euro circa, nel pubblico si aspetta di più e siamo già alle liste d'attesa. "Solo nella mia esperienza, a Catania nell'ultimo anno abbiamo ricevuto quasi 30 richieste. Chi non ha urgenza e non teme troppo per la propria privacy, si mette in lista nelle strutture pubbliche", dice il ginecologo. Ma c'è anche chi non perde l'occasione di fare una vacanza: su Internet ci sono addirittura agenzie specializzate in 'viaggi della verginità', destinazione Sudamerica, Buenos Aires o Bogotà. L'intervento all'estero, hanno detto gli esperti, è a prezzi stracciati: costa circa 1.345 euro. Ma chi sono le donne che cercano un ritocco di questo tipo? "Si tratta di giovani che, avendo avuto una vita sessuale attiva, quando stabiliscono un rapporto affettivo importante sentono il bisogno di 'regalare' al partner una prima volta. In altri casi - precisa Caruso - è il clan familiare a richiedere una sposa illibata, anche se non più giovanissima. "In ogni caso il ginecologo, davanti a una donna che chiede la ricostruzione dell'imene, deve consigliarle di intraprendere una terapia psico-sessuologica, perchè la valutazione della propria integrità non si limita al semplice recupero anatomico", sottolinea lo specialista. Secondo i dati diffusi oggi, nel 2005 il maggior numero di interventi nelle strutture pubbliche è stato effettuato in Lombardia (8), seguita da Veneto (5), Puglia, Sicilia, Marche (4).

giovedì 10 aprile 2008

Peble U9 purple


Dicono che io non lo so ancora ma che è quello che voglio......

Potrebbero avere ragione.

Il mio 5 per mille...




Riciclare e risparmiare...


Riciclare i farmaci: la via per il risparmio?

Il problema della crescita dei costi sanitari sta spingendo sempre più Stati USA a incentivare programmi che promuovono il ‘riciclaggio’ di farmaci inutilizzati presso le fasce più povere della popolazione. Lo sottolinea il settimanale Newsweek con un’inchiesta.Secondo dati forniti dalla National Conference of State Legislatures sono 33 gli Stati che hanno implementato programmi simili: alcuni accettano donazioni di farmaci (in confezioni integre, naturalmente) anche da privati cittadini, altri invece soltanto da istituzioni, strutture ospedaliere e ambulatori. Le classi di farmaci interessate? Soprattutto antibiotici, antipsicotici, statine e antidepressivi. “Ci sono milioni e milioni di dollari di farmaci inutilizzati che vanno sprecati e finiscono distrutti”, spiega Linda Johnston, direttrice dei Servizi Sociali dell’amministrazione della regione di Tulsa, Oklahoma. E il risparmio per il servizio sanitario non sta solo nel mancato acquisto di farmaci che vengono ‘riciclati’: in un Paese nel quale decine di milioni di persone ormai non hanno una copertura assicurativa – e tra loro sono numerosissimi i malati cronici – la disponibilità di farmaci garantisce la compliance e la copertura terapeutica, di fatto evitando una percentuale di ricoveri e rallentando o arrestando la progressione patologica. FonteChoi C. States ‘recycle’ meds to battle costs. Newsweek 06/04/2008.

(Fonte: Pensiero Scientifico)

mercoledì 9 aprile 2008

E' andato, morto stecchito

E non era il momento di lasciarmi, parlo del telefonino, il mio Motorola Razr, che ha passato più tempo in assistenza che tra le mie mani.
Non posso dire fosse nuovo, per carità, ma una morte così improvvisa, non me l'aspettavo, magari una malattia, una agonia lenta e invece no. Si è spento. Puff e più niente. Proprio ora....quando si dice cattivo tempismo.

Divertissement elettorali

Stamattina leggo sul vetro posteriore di un taxi lo slogan del candidato sindaco al Comune di Roma Alemanno il seguente slogan:
'voglio una città senza traffico'
Mi è venuto mentalmente da rispondergli:
'vai a vivere a Venezia, allora'
Sui giornali di oggi ecco un'altra perla, stavolta del Cavaliere:
buona idea, ma poi che fa, gli altri 11 mesi ce le raddoppia?
sono strana io o mi pare una campagna un po' pazzariella?
Segnalatemi gli slogan più fantasiosi, troveranno posto qui su Sesto Potere.

lunedì 7 aprile 2008

Le due facce della cultura e la bambina

NATA BIMBA CON DUE FACCE, MA (curioso, no? Il giornalista mette un MA) LA GENTE LA VENERA COME UN DIO
In un villaggio rurale dell'India, alle porte di Delhi, da due settimane e mezzo è nata una bambina che ha due facce su una sola testa e un solo corpo, ma che con lo spargersi della voce ha dato luogo a un vero e proprio culto popolare, con tanto di pellegrinaggio per vedere l'infelice bimba, adorata come una reincarnazione di Ganesh, il dio induista con testa di elefante. Lo si legge sul sito di 'Abc News'. La piccola Saini ha due volti completi, che guardano in direzioni diverse ad un angolo di circa 90 gradi, con due bocche, due nasi e quattro occhi, due dei quali, appartenenti a due volti diversi, molto vicini fra loro. Nella foto sul sito non si vedono orecchi. Nel villaggio, un centinaio di anime a 40 chilometri dalla capitale, nessuno sembra sconvolto o turbato (nota bene, che reazioni avrebbero avuto gli occidentali ossessionati da canoni estetici rigidi ed integralisti?): i giovani genitori affrontano la deformità della loro primogenita con un misto di fatalismo e di orgoglio: "All'inizio mi ero un po' spaventato - dice il padre, contadino 24.enne, Vinod Kumar Singh -, poi ho accettato ciò che Dio mi ha dato" (ogni commento è superfluo, nelle parole di questo padre c'è una saggezza millenaria che noi abbiamo perduto). "Gente da ogni angolo dell'India e anche dall'estero viene qui a vedere la bambina. E' un dono divino. Alcune persone dicono che è come una dea, che ha il volto di una dea", racconta un'insegnante del piccolo villaggio, che non è dotato neanche di elettricità e dove si vive con una media di due dollari al giorno. Alcuni "pellegrini" hanno anche trascorso la notte accanto a Saimi, sventagliandola per allontanare le mosche e farla dormire tranquilla (qui la vicenda sfiora la poesia). Per molti si tratta di una reincarnazione del dio Ganesh, figlio del dio Shiva e con la testa di un elefante, portatore di gioia e letizia. "E normalissima", dice infuriato il medico locale del villaggio. "Non abbiamo bisogno dei media qui. Non è una bambina anormale. E' solo perché ha due facce. Ma sta vivendo una vita normale e se in futuro dovesse morire, sarà stata la volontà di Dio". Il dottor M. Ashmosd, ostetrico del Saifi Hospital che aiutò la madre a mettere al mondo Saimi, dice di aver offerto alla famiglia di eseguire subito una Tac gratis, visto che non si sa neppure se abbia un solo cervello e come sia strutturato. "Ma loro mi hanno ignorato", dice il medico, citato da 'Abc'.

Una vicenda straordinariamente istruttiva per chi vuole imparare.
Quello che in occidente sarebbe considerato un mostro, un handicap, viene, in altre culture considerato segno del divino e venerato. Alcuni direbbero 'ignoranza' io lo chiamo assenza di pregiudizio e dimostrazione che almeno altrove non esiste solo una cultura della perfezione. Questa bambina è stata già accettata. Sul futuro non sappiamo ma trovavo davvero affascinante questa lettura.

Corsa elettorale...




Domenica pomeriggio in un albergo della Capitale. Il Candidato è più teso del solito, ma l'incontro va bene. Prepariamo un tavolo di sole donne, le candidate ai Municipi, ragazze toste, si direbbe, simpatiche e determinate. Quello che ci vuole in politica. Massimo Capodanno offre le belle foto che vedete. Grazie a tutti e anche a Laura Placenti che ha condiviso con me la moderazione dell'incontro.