venerdì 24 luglio 2009

La casalinga


Lava (a mano), strizza, stendi, asciuga, stira, spazza, pulisci, rassetta, spolvera, ramazza, dai acqua alle piantine dell'orto, lucida. La manager si è trasformata in casalinga, disperata ma non troppo. Mi piace seguire da vicino la mia casa che amo, sistemare, controllare e che tutto sia lindo e pinto nonostante i due micioni che ci mettono del loro a lasciare peli ovunque. I tappeti sono stati tolti, la lavatrice funziona di nuovo grazie al mitico idraulico tuttofare prestato da un amico che preferisce rimanere anonimo. Insomma, tutto brilla, domani si vedrà, la bianca dimora splende e nell'aria si sparge il profumo di pollo alla diavola cosparso di pepe e patate arrosto al profumo del nostro giovane ma volenteroso rosmarino che ci tiene a collaborare. E ora scusate, ma ho ospiti e devo servire a tavola.

Eccelibro: Da anima ad anima


Qui la faccenda si fa complicata... questo è un libro che non ho comprato, mi è capitato, o meglio l'editore me ne ha fatto gentile omaggio. Non recensisco tutto quello che mi mandano, ma solo quello che mi piace veramente e di questo testo di Gary Zukav ho molto da dire. Intanto che è pieno di spunti di riflessione interessanti che lui trae in maniera molto singolare e acuta da fatti della sua vita quotidiana, e poi che alcuni passi mi hanno davvero fatta riflettere e ispirata. Non sono molte le cose nelle quali trovo una ispirazione ma Zukav ha toccato alcuni aspetti che ho voluto condividere con amici molto importanti per me. Consiglio infatti un libro solo quando è davvero utile.

Ecco alcuni passi che mi hanno fatto riflettere: 'non sono solo le cose che vanno male a spaventarci, ma anche quando la vita ci va molto bene'. Questa considerazione mi ha colpito molto nella sua verità, spesso sottovalutata, abbiamo paura delle cose belle e le rifuggiamo anche se sembra un paradosso.

2 - La crescita spirituale non è una facile fuga dalle dolorose circostanze della vita, anzi comincia proprio esplorandole a occhi bene aperti, insieme alla causa che le ha generate. Affermazione che io interpreto con l'idea che si debba passare in mezzo al dolore e alle avversità per rinascerne purificati. Evitarle non serve a nulla.

3 - Le stagioni della vita vanno e vengono. E così le fasi della vita che non sono tutte uguali. Quindi nulla dura per sempre, nè nel bene e per fortuna, anche nel male....

4 - Non puoi smettere di avere paura a comando ma puoi decidere in che modo reagire a quella paura, quindi esiste sempre una soluzione. E' il potere pieno dell'inverno, del freddo e delle avversità, il nostro potenziale ci chiama sotto forma di disgrazia, tragedia, disastro, come se ci volesse mettere alla prova, quell'esperienza tragica serve a qualcosa di buono. Le paure ti possono mostrare modi nuovi e diversi di reagire.

5 - Amare significa dare ai bisogni degli altri la stessa importanza che diamo ai nostri. Credo che questa sia una delle definizione dell'amore più azzeccate che io abbia sentito e la voglio tenere a mente ogni giorno come cartina di tornasole dei miei sentimenti.

6 - Infine: le emozioni dolorose sono finalizzate ad attirare la tua attenzione sulle parti della tua personalità da mettere in discussione e da modificare.

Insomma, qui siamo solo a pagina 25 e vedete quante piccole ma importanti fonti di ispirazione che possono essere trovate. Il resto della lettura è un piacere che non voglio rovinarvi.


Gary Zukav

Da anima ad anima

Corbaccio

2009

15.60 euro

Eccelibro: i mostri nel mio frigorifero


La prima cosa da dire è che Stefania Cecchetti, l'autrice, è davvero molto brava, efficace e in grado di sintetizzare argomenti molto complessi senza per questo renderli superficiali. La seconda è che il libro lo ha letto anche la Gommosa e che non sarebbe una cattiva idea leggerlo nelle scuole perchè è una preziosa fonte di educazione alimentare. Quindi il libro, pubblicato per i tipi di Terre di Mezzo, ha tutto il mio appoggio ed è uno dei migliori che abbia mai letto sull'argomento. Se uno degli slogan più amati e usati da Slow Food è "mangiare è un atto agricolo", io mi spingo ancora più in là e, forte delle letture di Pollan posso dire che oggi 'mangiare è un vero e proprio atto politico'. Scegliendo cosa comprare possiamo boicottare una azienda, spingerla a modificare le proprie scelte, farla fallire, volendo. La base di tutto è la conoscenza e il libro di Cecchetti che comincia proprio affermando come nonostante la protezione europea in materia di additivi sia buona, il vero problema sia la rete di controlli nei quali permangono grosse falle, come hanno dimostrato gli scandali alimentari dell'ultimo decennio. Il libro comincia con una esauriente guida alla lettura delle etichette e poi si snoda dai dadi ai sughi pronti, dai salumi a quel grande mistero che è il contenuto dei wurstel, dai surgelati al pollo passando per il pane, preparato meccanicamente e sempre più industriale. Vino, bibite, niente viene risparmiato dalla lente impietosa e obiettiva dell'autrice che devo davvero caldamente ringraziare perchè ha reso la mia spesa settimanale una attività più consapevole e interessante. Questo è un libro assolutamente indispensabile, una piccola pietra miliare.

Stefania Cecchetti

I mostri nel mio frigorifero

Terre di Mezzo

2009

12,00 euro

giovedì 23 luglio 2009

Figlio obeso? Madre in carcere

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Dal Texas all´Indiana, sono sempre di più gli stati che portano davanti al giudice i genitori di figli sovrappeso. Una misura estrema sulla quale lucrano gli avvocati e contro cui si battono i movimenti anti-discriminazione.
«Jerri Gray è l´ultima ad essere finita in manette - scrive la Repubblica - "È colpa mia se mio figlio pesa 225 chili?". Sì, ora il suo avvocato, Grant Verner, dice che la donna aveva tentato di tutto per far dimagrire Alexander, 14 anni, come da direttiva dei servizi sociali. Ma il giudice, buttato un occhio su quel colosso di 225 chili, deve avere pensato il contrario. Cinquantamila dollari di cauzione, Jerri è tornata a casa. Alexander è in cura ai servizi sociali. "Che cosa ne potevo sapere di cosa mangiava mio figlio quando ero fuori casa? Al lavoro facevo il doppio turno per qualche soldo in più. Che colpa ho?"».
«Texas, Pennsylvania, New Mexico, Indiana, California e New York - continua Repubblica - sono gli stati che, finora, hanno portato i genitori davanti al giudice. Con esiti diversi. Solo California e Indiana, ha ricostruito Usa Today, si sono spinti a trasformare la "negligenza" in reato penale. Linda Spears della Child Welfare League: "Ma l´incriminazione dovrebbe essere l´ultima risorsa. Ci sono serie conseguenze per la salute del bambino? Sono stati compiuti tutti gli sforzi per lavorare con la famiglia?". Lo scenario non stupisce in un paese in cui almeno il 30% è sovrappeso».
(Fonte Repubblica)
Cosa ne pensate??

mercoledì 22 luglio 2009

Le cose a cui non resisto...




Tutte quelle superflue, levatemi tutto ma non il Blackberry pink e la Faber Castell GRIP 2011 rosa che sto cercando in tutta Roma. Una attrazione fatale per le cose inutili... possibilmente rosa. Ma la vita è così difficile alle volte, che chiamare da un telefono confetto può renderla più sopportabile :)


Pulizie...


In questi giorni faccio pulizia, umana. Mi allontano da tutti i rapporti che non servono, quelli che non mi soddisfano, quelli che non gratificano ma offrono solo frustrazioni. Quelli che non sono belli. Non ho bisogno di compagnia, sto bene come sto. Apro le porte della mia casa e del mio cuore, poi valuto e infine decido: chi rimane, chi va via. Li accompagno delicatamente alla porta. E poi apro la finestra e faccio cambiare aria.

Sono abituata bene, le mail di Bea sono ossigeno per il mio cuore. Non voglio nulla di meno, specialmente se metto a disposizione degli altri tutte le mie risorse. Oggi un'altra persona va... so già la reazione: rabbia e grande aggressività, già me lo vedo schiumante di rabbia. Tanto poi gli passa. Passa a tutti. E tornano a più miti consigli.

Un neurone per ogni cosa


Ci sono i neuroni specchio, quelli dell'affetto, l'area cerebrale della ricompensa, quella della rabbia. Insomma, neuroni e zone cerebrali per ogni gusto, come i gelati. Merito delle tecniche di visualizzazione cerebrale, quelle meraviglie della tecnica chiamate fMRI, PET ecc. Con la scoperta delle funzioni abbiamo assistito alla nascita di una serie di discipline, tutte rigorosamente dotate del suffisso neuro-: neuroestetica, neuroetica, neuroeconomia ma anche neuroteologia la quale dovrebbe spiegare le radici cerebrali della fede. Molto fascinose per il grande pubblico e meno apprezzate però dagli addetti ai lavori che cominciano a manifestare un certo nervosismo. L'errore sarebbe quello di portare a credere che il cervello sia una scatola a compartimenti separati, qui una funzione, lì un'altra. Un concetto che è stato superato già da molto tempo e che potrebbe invece farci tornare indietro di almeno una trentina d'anni. Gli esperti infatti sottolineano che anche le tecniche di visualizzazione più raffinate non misurano la funzione ma solo l'afflusso di sangue al cervello, il che non sarebbe la stessa cosa e soprattutto che non offre una spiegazione univoca e incontrovertibile. Insomma le neuro-qualcosa sarebbero lungi dall'essere spiegazioni granitiche. Nel frattempo per capire qualcosa di più potete andarvi a leggere un interessante saggio di Legrenzi e Umiltà (Il Mulino) dal titolo Neuro-mania che per 9,00 euro offre una visione polemica ma interessante del proliferare delle nuove discipline.

martedì 21 luglio 2009

Se ti si rompe l'ipod


La Pociolla ha definitamente rotto l'ipod, allora ieri lo abbiamo portato in un negozio Icon per mandarlo in assistenza. Ci hanno spiegato che non ha importanza quello che si rompe: la Apple prende il tuo ipod rotto, salva quello che funziona e lo assembla su un Ipod nuovo. Costo dell'operazione: 141 euro. Costo di un Ipod nuovo di pacca col doppio dei tuoi giga: 139 euro.

Perchè mi sorge il sospetto che tale politica sia utile solo a spingerti a farti comprare un Ipod nuovo e a rinunciare a riparare il vecchio?

Seconda domanda: chi conosce a Roma qualcuno che ripari il nostro vecchio Ipod?