giovedì 14 maggio 2009

Speriamo che sia scemo


No perchè se oltre a piacermi così è anche brillante, intelligente e sensibile sono bella che fritta. Invece non so cosa sperare. E spero che sia banale, stupidino, ovvio, che la seconda volta, guardandolo proprio bene mi accorgerò che in realtà ha i pori dilatati, i punti neri sul naso, le maniglie dell'amore, il sedere basso. Che tenda alla depressione, che collezioni zanzare, che porti i calzini bianchi e corti e che abbia numerose esperienze gay. Potrei allora continuare a crogiolarmi nell'autocommiserazione, credere che uno che mi piace non esista, che le mie esigenze sono troppo elevate, che le mie aspettative mi condannano. Quindi auspico in un infinitesimale pezzettino di rucola rimasto tra i denti dalle 13 il che significa che non si lava i denti dopo pranzo, in un buco nei jeans e magari in una battuta di quelle volgari, sull'inferiorità delle donne. E' bello aggrapparsi alle certezze, anche quelle amare, quelle che ti sei costruito per difenderti. E oggi non so che cosa sperare se non che sia....scemo.

2 commenti:

Spina ha detto...

Oh lo sarà! Non lo sono sempre??!!!

angelo ha detto...

Ma certo che lo sara', a breve o lunga distanza si rivelera' tale, altrimenti crollerebbero le nostre certezze che ci coccolano tanto