lunedì 20 ottobre 2008

Houston, abbiamo un problema!


Alla richiesta di quale fosse la citazione cinematografica ho risposto senza tema di smentita: Apollo 13. Sai quelle cose che sai senza sapere di saperle?

Comunque non è questo che volevo dire, ma solo che per una volta mi tocca pronunciare la fatidica frase che di solito attiene alla mia socia.

Ebbene si, abbiamo un problema. E nonostante me lo aspettassi, ho sentito lo stesso il colpo. Sono nella fase di una serena meditazione, metabolizzo e assorbo. L'unica cosa è che vorrei farlo nel tepore del mio lettone con un paio di metri di piumino sul naso, in silenzio o al massimo con un po' di buona musica nelle orecchie. La cosa che mi da più noia infatti è quella di non poter vivere questo momento con il raccoglimento che sarebbe necessario. Sono distratta e concentrata sul resto dei miliardi di cose che devo fare per forza e infatti la notte mi si scatena una lava di inconscio che da' luogo a sogni complessi. Ho bisogno di raccoglimento. Ma soprattutto ho bisogno che finisca questo 2008 bello ma pesante, importante ma estremamente impegnativo, dove a fronte di grandi prove ho avuto grandi risultati.

Ho bisogno di tempo per capire, e non ho il servisterzo per una virata repentina, ma necessito di forza nelle braccia e di resistenza per opporre positività al nuovo urto. Vorrei rifugiarmi nel luogo che più amo per diventare papiro, per trasformarmi in bambù, per trovare dentro di me la saggia flessibilità. Quindi, abbiamo un problema, ma sarà presto risolto.

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