mercoledì 23 gennaio 2008

Nomination


Svelti, svelti, spolverate, tirate a lucido gli argenti, scegliete le tovaglie migliori, tiriamo fuori i lini e le sete, sbattiamo ben bene i tappeti, quelli rossi, of course...

Tutto deve essere perfetto, avremo visite, tante visite, tutti guarderanno, scruteranno, faranno analisi e critiche, qualcuno passerà il ditino sul borso dei quadri, altri alzeranno il bordo del tappeto, e invece no, tutto sarà impeccabile, nemmeno uno sbuffetto di polvere ci sfuggirà.

La nomination è una cosa importante e l'importante è esserci.

Non vogliamo vincere, ma vogliamo mostrarci, come una bella gallina gonfia e tronfia che si crede un pavone, ma va bene lo stesso. Spariamo tutte le cartucce, scegliamo l'abito più bello e se è sexy, meglio ancora, ergiamoci sui tacchi che 'altezza è mezza bellezza', compriamo quei gommini per le vesciche che noi casalinghe al tacco 10 non è che siamo proprio avvezze.

Tutto questo starnazzare può stancare? L'avanti e indietro sul tappeto rosso cardinale può stremare? Non importa, signore, un simile avento non capita tutti i giorni. Capelli raccolti, con qualche ciocca che sfugge per non sembrare troppo laccati, rigidi e provinciali.

Facciamo finta di esserci abituate, che le vesciche, anche quelle del cuore, si curano con acqua e sale e poi tutto passa....

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