sabato 27 gennaio 2007

Il condominio? Una fogna (del comportamento)


Apprendo dal sito dell’agenzia Redattore Sociale dell’esistenza di un Master all’Università di Firenze sulla mediazione dei conflitti. Interessante e ancor di più quando leggo:
“Le competenze essenziali del mediatore sono: capacità di analizzare
dinamiche di conflitto e possibili strategie di prevenzione, mediazione e
soluzione dei conflitti in diversi contesti sociali (vicinato, quartiere,
territorio, mondo del lavoro, scuola, istituzioni socio-sanitarie, sport
);
capacità di comunicare con le parti e gestire interventi di mediazione del
conflitto nella veste di "terza parte" neutrale; capacità di disseminare
conoscenze e competenze in merito alla gestione costruttiva dei conflitti,
alla mediazione e alla comunicazione interculturale nei diversi contesti
sociali”.
Dopo la strage di Erba sono portata a credere che il Master avrà un successo enorme.
Il problema è però un altro, quella di una società sempre più egoista e maleducata, dove quello che è di tutti non è di nessuno, dove a nessuno importa di dar fastidio agli altri, fosse anche camminare con i tacchi alti in casa sino a tarda notte e costringere la gente del piano di sotto a mettere i tappi.
Gli stessi vicini ti salutano a malapena e di un fare un sorriso nemmeno l’idea. Siamo globali ma cafoni. Ci si picchia per un parcheggio e si uccide tra vicini, se metti male la macchina in garage puoi trovare le gomme tagliate (succede anche questo). Le denunce civili sono aumentate in maniera esponenziale e così la conflittualità.
E’ forse, ma solo in parte, effetto della sovrappopolazione: tra gli animali, quando la popolazione di una colonia diventa eccessiva le soluzioni sono due: o si uccidono tra loro oppure si manifesta un fenomeno descritto dagli esperti come ‘fogna del comportamento’ con aggressività elevata, depressione, suicidi e comportamenti antisociali.
Io ho vicini deliziosi (non tutti, certo) con cui scambio torte, dolcetti, zucchero e dadi quando serve. Se cucinano qualcosa di buono, come nel caso della mia cara amica Annamaria che fa un purè di fave da sogno (e poi le cicorie, e le cipolle di Acquaviva delle Fonti, mmmm, che Dio la protegga). Mi hanno telefonato per dirmi di non spaventarmi ma sconosciuti avevano rotto la vetrata dell'ingresso, sono amici, ci posso contare, ma è una rarità…

1 commento:

Anonimo ha detto...

Signora Johann,
io credo che sia l'interà nostra società a vivere una fase di assoluto degrado....e le lnuove generazioni sono ancora peggio...ha visto le nefandezze che combinano specie con i telefonini? Io vieterei per legge l'uso dei cellulari ai minorenni!!!
E sempre a proposito di cellulari non so le è capitato di fare un lungo viaggio in treno...beh è insopportabile sentire i continuazione trilli, squilli e gente che urla al telefono!!!!

Anche lei è un ottima cuoca come la sua amica? Qual è il Suo piatto forte?