mercoledì 11 aprile 2007

Basta bambini in carcere



Mai piu' bambini nelle carceri italiane. In commissione Giustizia, alla Camera, ok al testo sulle detenute madri. La legge, ora, dovra' andare in aula, ma la Rosa nel pugno gia' sta premendo per ottenere la 'legislativa' accelerando cosi' i tempi. "E' un passo importante- dice il socialista Enrico Buemi- perche' ufficializza il fatto che in carcere non ci possono stare persone che non hanno alcuna resposnabilita' se non quella di essere figli di madri detenute". L'invito, dunque, e' ad "approvare presto il testo", al punto che la Rnp- annuncia Buemi- "e' pronta a chiedere la legislativa". n breve, la legge sulle detenute madri quanto al carcere preventivo (in assenza ancora di condanna definitiva) vieta -in cio' ribadendo un principio gia' esistente- che una donna incinta o con figli sotto i 3 anni (o il padre se la madre e' morta) possa finire in galera, disponendo in casi di 'eccezionale rilevanza' la detenzione in 'case-famiglia'. Quanto alla pena (una volta che vi sia la condanna), se non e' possibile un regime piu' favorevole (a casa, ad esempio) la madre con figli sotto i 10 anni la scontera' nelle 'case-famiglia'. Infine, la detenuta avra' il diritto di accompagnare il figlio in caso di ricovero ospedaliero o di pronto soccorso. A giudizio di Buemi, comunque, "resta grave il fatto che le detenute straniere con figli dai 3 ai 10 anni vengano espulse, creando cosi' una grave discriminazione tra stranieri e italiani. Ancora una volta- chiosa il socialista- il pregiudizio contro gli stranieri e i clandestini ha prevalso rispetto alla necessita' di garantire diritti per tutti".
(Fonte: Vita.it)

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