lunedì 19 febbraio 2007

Tecnologie estinte


Tecnosauri, li aveva chiamati nel suo libro il bravo collega Nicola Nosengo qualche anno fa. Sono le tecnologie perdute, quelle soppiantate dopo molti o pochi anni di più o meno onorato servizio. Io me ne sono accorta già da qualche anno quando trovavo sempre maggiori difficoltà a reperire un francobollo. Il sintomo che nessuno scriveva più.

Allora ho fatto un piccolo sforzo per stilare un piccolo elenco delle tecnologie soppiantate e obsolete: ormai pochissimi ti chiedono di mandargli un fax, io il mio l’ho mandato direttamente in cantina, se proprio qualcuno vuole mandarmi un fax lo ricevo direttamente sul pc tramite la posta elettronico.

La diffusione ubiquitaria dei telefonini ha mandato in pensione anche i telefoni pubblici che davvero non usa più quasi nessuno, e soprattutto, i gettoni, che oltre che dalle nostre tasche sembrano speriti anche dalla nostra memoria. Eppure erano così carini. Spariti in sordina nel 2002 con l’avvento dell’euro erano già stati soppiantati dalle carte telefoniche.

La pellicola fotografica? Desaparecida, almeno quella in bianco e nero, con un bel risparmio, direi. Io che avevo la passione della fotografia ci ho lasciato interi stipendi. Ora faccio tutto col pc e anche le macchine fotografiche costano meno.

Capitolo macchina da scrivere: ne ho comprata una magnifica al mercato dell’antiquariato di Arezzo ma trovare un nastro che vada bene è roba da amatori. La uso…come soprammobile, per bellezza.

Le videocassette VHS? Preistoria. Oggi con le videocamere degitali non solo riprendi ma fai anche dei montaggi che nemmeno nei film di Tornatore…Il lettore VHS? Talmente raro che costa un patrimonio, circa cinque volte un DVD, si sa, il vintage è costoso.

E ricordare le cassette a nastro? Mia madre me ne ha restituite un centinaio che erano a casa mia prima che mi sposassi, non ci crederete, non ho più un impianto che le legga. I dischi di vinile? Epoca giurassica, ne regalo una sessantina al miglior offerente, altrimenti ne farò dei sottopiatti.
Ora a voi, ricordatemi le tecnologie ormai desuete, mica posso fare tutto io….

(nella foto: un LP a 78 giri)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Jurassiche:

Io e mia moglie in primo luogo.
La caffettiera napoletana, Si quella tanto amata da Edoardo, che per ottenere un aroma superiore metteva un “ coppetiello ” di carta gialla sul beccuccio, quella stessa che si usava per incartare gli alimentari. Mi chiedo se tu hai avuto mai la possibilità di vederla. Sei così giovane !! inoltre
Il porta bagagli di alluminio a forma di griglia che si montava sul tetto delle auto.
e.. ti ricordi il Mongomery ? e gli zoccoli di legno ?

inoltre il lego che tanto faceva impazire bimbi ma sopratutto i babbi, e i Puffi in cantina ce ne saranno a centinaia

ciao, mx